18/02/2010 Focus - Copertina
Le BCC per il microcredito

In Italia due milioni di famiglie vivono in condizioni disagiate e quasi un milione è a rischio di povertà. A testimoniarlo non è soltanto l’Istat ma sono soprattutto le storie di famiglie comuni che faticano ad arrivare alla fine del mese e che sono costrette a indebitarsi o a ricorrere ai centri assistenziali nonostante abbiano un lavoro ed un reddito. Per queste persone l’accesso a un credito agevolato può diventare determinante per superare il momento di crisi.

Le BCC, attraverso accordi con la Caritas, con associazioni e onlus locali, con le amministrazioni comunali e provinciali, hanno attivato iniziative di microcredito.

Qui di seguito, in ordine alfabetico, ne riportiamo alcune.

BCC di Alba, Banca Alpi Marittime, Banca del Canavese e BCC di Cherasco: con il microcredito nuove opportunità per le Pmi torinesi
La Federazione delle BCC del Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria - in nome e per conto della Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero, della Banca Alpi Marittime, della Banca del Canavese e della Banca di Credito Cooperativo di Cherasco - ha siglato un protocollo con Finpiemonte (finanziaria delle Regione Piemonte). L’accordo è finalizzato alla concessione di prestiti (microcrediti) da parte delle BCC in favore delle piccole imprese localizzate nel Comune di Torino con l’intervento dei fondi di garanzia pubblici finalizzati a favorire la concessione dei finanziamenti stessi.
Si tratta di piccoli mutui di importo compreso tra mille e 10 mila euro, destinati a finanziare investimenti produttivi, di durata massima pari a 48 mesi (comprensivi di preammortamento), fatta salva la possibilità di stabilire una durata inferiore, con rimborso in rate mensili posticipate (con tre mesi di preammortamento) comprensive di capitale ed interessi. Il tasso di interesse applicato, a scelta del beneficiario, potrà essere variabile (pari alla media mensile dell’Euribor, lettera a un mese maggiorato di uno spread, comprensivo di tutte le spese e/o commissioni, non superiore al 2% in funzione del merito creditizio) oppure fisso (mensile - IRS di periodo - maggiorato di uno spread, comprensivo di tutte le spese e/o commissioni, non superiore al 2%).

Banca di Bedizzole Turano e Valvestino: convenzione con Comune di Gardone Riviera per microcredito
Il Comune di Gardone Riviera ha varato un’operazione di “microcredito sociale” a favore delle persone che si trovano in una situazione di momentanea difficoltà economica. Lo sportello per accedere al microcredito è stato attivato grazie ad una convenzione sottoscritta dal Comune (che ha stanziato 10 mila euro), dalla Caritas e dalla Banca di Bedizzole Turano e Valvestino. L’iniziativa fa affidamento su un plafond di 120 mila euro destinato a coprire le richieste di finanziamento (da un minimo di 500 a un massimo di 3 mila euro), che saranno direttamente istruite dall’ufficio comunale dei servizi sociali.

BCC di Bellegra: “Crediti di emergenza” per combattere povertà ed esclusione sociale .
La Banca di Credito Cooperativo di Bellegra ha istituito un fondo di 25 mila euro destinato alla realizzazione di programmi di microcredito, quale strumento di lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Per la gestione operativa dell’iniziativa, la BCC ha firmato una convenzione con la Parrocchia San Sisto Martire di Bellegra, che prevede la concessione di “crediti di emergenza” a soggetti appartenenti alle categorie economiche più disagiate della popolazione locale. I piccoli prestiti devono servire ad affrontare bisogni primari, quali: pagamento fitti, bollette, finanziamenti onerosi, conduzione familiare, spese scolastiche dei figli, acquisto mezzi per svolgere attività lavorative o altro. Per accedere ai finanziamenti è possibile rivolgersi alla Parrocchia, al Comitato locale della Croce Rossa italiana o all’assistente sociale del Comune di Bellegra. L’importo del prestito (la forma tecnica è quella del mutuo chirografario) va da un minimo di 50 euro ad un massimo di 2 mila euro, da restituire entro 36 mesi. Il tasso, fisso, è dell’1%, mentre non ci sono costi di alcun genere per il beneficiario.
La convenzione prevede, infine, la creazione di un “plafond di garanzia”, che è attualmente di mille euro (versati dalla Parrocchia San Sisto Martire), ma che potrà essere alimentato e incrementato mediante ulteriori contributi della stessa Parrocchia o di enti e di privati.

BCC di Cartura: piccoli prestiti per prevenire l’usura.
Un piccolo prestito fino a 5 mila euro, rateizzabile fino a 48 mesi senza interessi e senza spese bancarie, per le famiglie in difficoltà economiche e alle prese con eventi straordinari, come problemi di salute, un lutto, la perdita del lavoro. L’iniziativa "Raggio di sole" è della BCC di Cartura e si attiva su segnalazione del Comune interessato, che potrà indicare quali sono i nuclei famigliari bisognosi.  Al momento, hanno aderito alla convenzione i Comuni di Candiana, di Bovolenta e di Due Carrare. 

BCC Castelli Romani: microcredito con la diocesi di Albano e la Caritas
La diocesi suburbicaria di Albano e la Caritas diocesana hanno aperto quattro centri di ascolto (ad Albano, Torvajanica, Aprilia e Nettuno) per dare sostegno economico alle famiglie in grave difficoltà. Lo strumento adottato è quello del microcredito, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo dei Castelli Romani.
I destinatari dell’iniziativa sono i soggetti che hanno temporanea difficoltà ad onorare gli impegni più urgenti come, ad esempio, il pagamento di bollette per utenze arretrate, il canone di locazione dell’abitazione principale ed altri vari piccoli debiti. il microcredito può arrivare ad un massimo di 3 mila euro, da restituire in trentasei mesi ad un tasso dell’1% annuale.

BCC di Castenaso: convenzione con EquAzione
La Banca di Credito Cooperativo di Castenaso ha siglato una convenzione con l’associazione di promozione sociale EquAzione, per favorire il microcredito nel territorio. I finanziamenti non supereranno i 7 mila euro, con durata massima di 48 mesi e un tasso agevolato. Sarà la stessa associazione a segnalare alla banca le persone in situazione di bisogno rilasciando una presentazione con la quale il richiedente potrà recarsi agli sportelli dell’istituto precisando i motivi del prestito.

Centroveneto San Giorgio e Valle Agno, Quinto Vicentino, Campiglia dei Berici: microcredito alle famiglie con quattro o più figli
Banca del Centroveneto, Banca San Giorgio e Valle Agno, la Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino e la Banca di Credito Cooperativo di Campiglia dei Berici hanno messo a disposizione delle famiglie con quattro o più figli residenti nei comuni del distretto sanitario Vicenza Est l’importo complessivo di un milione e mezzo di euro da impiegare in piccoli prestiti di 15 mila euro al tasso del 3% fisso con rimborsi fino ad un massimo di cinque anni.

BCC di Civitanova, BCC di Recanati e Colmurano, Banca dei Sibillini: convenzione con la Provincia di Macerata per iniziativa di microcredito
La Provincia di Macerata ha siglato una convenzione con tre Banche di Credito Cooperativo (Civitanova, Recanati e Colmurano, Sibillini) e con gli Ambiti territoriali sociali della provincia, per la realizzazione del progetto di microcredito etico sociale. È prevista la concessione di prestiti, per un importo massimo di 3 mila euro, della quale la Provincia si farà carico attraverso la costituzione di un Fondo di 100 mila euro a garanzia dei microcrediti.
I prestiti dovranno essere restituiti entro 36 mesi e potranno essere richiesti per sostenere le spese d’inserimento abitativo (mensilità anticipate, cauzioni, spese di registrazione contratto affitto, acquisto mobilia), attivazione utenze, spese sanitarie, scolastiche, acquisto mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro, anticipazioni a fronte di contribuzione pubblica, come i “buoni casa”, altre spese straordinarie della famiglia legate a necessità improcrastinabili e, comunque, non indirizzate a sanare altre situazione debitorie pregresse.

BCC Colli Euganei: collaborazione con il Comune di Lozzo Atestino per prestiti d’onore a famiglie disagiate
Il Comune di Lozzo Atestino, in collaborazione con la BCC dei Colli Euganei, ha ideato un progetto finalizzato all’emissione di prestiti d’onore” ai cittadini residenti da almeno dieci nel territorio comunale. Il progetto prevede il finanziamento da parte della BCC della somma complessiva di 100 mila euro che verranno concessi in singoli prestiti dell’importo massimo di 3 mila euro ciascuno, da restituire entro tre anni senza interessi. Quest’ultimi, infatti, verranno pagati direttamente dal Comune.

Emil Banca. Accordo con la Provincia di Bologna per erogare microcredito all’imprenditoria femminile.

  • Destinatari: donne lavoratrici con contratti atipici e nuove microimprese a prevalente partecipazione femminile composte da non più di tre dipendenti.
  • Fondo di Garanzia: 100 mila euro della Provincia di Bologna.
  • Finanziamenti: da 5-30 mila euro, erogati da Emilbanca. I crediti sono stati assegnati in base ad un bando di ammissione.
  • Condizioni: tasso agevolato, un anno di ammortamento, restituzione da 24 a 60 mesi.

Oltre al finanziamento, verrà offerta alle imprese in start up la consulenza tecnica e non solo per facilitare l’accesso al credito. Importante la fase di formazione e accompagnamento, anche attraverso una sito web dedicato.

Inoltre, dalla collaborazione di tre realtà diverse come l’ASP Poveri Vergognosi, microBo ed Emil Banca è
nato un progetto che mira a garantire alle famiglie bolognesi in temporanea difficoltà economica, oggi escluse dal tradizionale sistema bancario, un piccolo aiuto per superare il momento di crisi. Aiuto sia sia economico, sotto forma di un microcredito fino ad un massimo di 3 mila euro, sia educativo, grazie ai collaboratori di micro.Bo che affiancheranno le famiglie aiutandole nella pianificazione del loro bilancio.
L’iniziativa funzionerà così: i servizi sociali del Comune di Bologna e la rete degli enti assistenziali raccoglieranno direttamente le esigenze di piccoli crediti per situazioni emergenziali. L’ASP Poveri Vergognosi, oltre a concorrere finanziariamente alla copertura dei costi del progetto e a coordinare l’attività dei servizi sociali, effettuerà una prima valutazione di idoneità dei soggetti; il personale di micro.Bo incontrerà le persone che potrebbero usufruire del credito d’emergenza fornendo loro tutte le informazioni sul sistema e valuterà se la situazione rientra nei casi finanziabili. Infine, un Comitato di Credito deciderà se erogare i piccoli prestiti (3 mila euro) alle persone che hanno i requisiti necessari. Le restituzioni seguono un piano di ammortamento con durata massima di 48 mesi e il tasso di interesse applicato è fisso e pari al 3,25%. I piccoli prestiti possono essere erogati a persone escluse dai normali canali del credito, residenti da almeno un anno nel Comune di Bologna. È richiesto un reddito, personale o familiare, ma non un contratto di lavoro a tempo indeterminato. È però necessario che l’emergenza che le persone si trovano a dover superare sia temporanea e non strutturale. 

Banca della Maremma. La BCC ha rinnovato la convenzione con l’associazione L’Altra Città per il microcredito. 100 mila euro sono stati messi a disposizione dalla Banca della Maremma per le famiglie grossetane. La BCC ha così rinnovato la convenzione, siglata la prima volta nel 2004, con l’associazione L’Altra Città per la concessione di finanziamenti agevolati alle fasce economicamente deboli della popolazione, a quelle persone cioè che non hanno strumenti per accedere al credito ordinario. Gli interessati possono rivolgersi allo sportello per il microcredito aperto presso la sede dell’associazione. I beneficiari devono risiedere nei comuni dove la Banca della Maremma ha un proprio sportello o nei comuni limitrofi. Per accedere ai finanziamenti - che vanno dai 500 ai 2.500 euro - non servono particolari garanzie: basta non essere protestati e avere un lavoro, anche temporaneo, perché comunque il prestito deve essere restituito al massimo in tre anni. Dal 2004 fino ai primi mesi del 2009 sono stati erogati prestiti pari a 149.850 euro e sono state 75 le persone che hanno ricevuto una risposta positiva alla loro richiesta di finanziamento.

BCC Mediocrati: Voglio restare, microcredito per sostenere le imprese giovani
Fornire strumenti ai giovani per avviare attività imprenditoriali che consentano loro di crearsi un futuro in Calabria. È questo l’obiettivo della BCC Mediocrati, che ha elaborato un programma di microcredito dal nome non casuale di Voglio restare. Restare in Calabria è, infatti, il filo conduttore del progetto, rivolto ai soggetti under 40 che vogliono avviare iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo. La BCC ha messo a disposizione 2 milioni e mezzo di euro, che saranno divisi per 50 progetti, venti dei quali saranno finanziati entro quest’anno e gli altri trenta nel 2010. I progetti possono riguardare tutti i settori produttivi e qualunque attività commerciale, purché le iniziative siano localizzate in uno dei 155 comuni della provincia di Cosenza, nei quali i soggetti richiedenti il prestito devono risultare residenti al 1° gennaio 2009. Nell’attuazione del programma, la BCC Mediocrati coinvolgerà la Camera di Commercio di Cosenza, che ha dato la disponibilità a sostenere finanziariamente l’iniziativa, facendosi carico di una parte (3 punti percentuali) degli interessi bancari sui prestiti concessi, tramite una prima tranche di contributo pari a 40 mila euro.
La BCC esaminerà le domande presentate e, in caso di esito positivo, concederà i prestiti applicando un tasso agevolato pari al tasso Bce corrente. Le altre condizioni di rimborso prevedono: preammortamento fino a 12 mesi; ammortamento fino a sei anni; rate mensili posticipate. La dimensione massima del prestito è pari a 50 mila euro.

Banca Picena Truentina CC. La BCC ha siglato un accordo di collaborazione con l’Associazione onlus “Beato Marco da Montegallo” per la prevenzione dell’usura, con sede ad Ascoli Piceno, istituendo un fondo di rotazione di 20 mila euro con il quale erogare finanziamenti a sostegno delle necessità di persone e/o famiglie in momentanea difficoltà finanziaria, su precisa indicazione dell’Associazione.

BCC di Roma. La BCC di Roma ha rinnovato l’accordo con Sviluppo Lazio per la concessione di “microcrediti” a categorie di persone svantaggiate ed escluse dai tipici strumenti finanziari. Sviluppo Lazio gestisce, infatti, il “Fondo per il Microcredito”, istituito dalla Regione Lazio nel 2006. Il Fondo ha due obiettivi: garantire sostegno economico alle persone che non riescono ad attivare i tradizionali strumenti finanziari come mutui o semplici prestiti bancari, raggiungere con aiuti concreti quelle persone che altrimenti rischiano l’esclusione sociale a causa di difficoltà temporanee. L’accesso al Fondo si articola su tre assi di intervento:

  • società di persone, ditte individuali e persone giuridiche (costituite e già operanti ovvero in fase di avviamento) volte sia a contrastare l’economia sommersa sia a sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l'inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici;
  • crediti di emergenza finalizzati ad affrontare bisogni primari dell'individuo, quali la casa, la salute e i beni durevoli essenziali;
  • sostegno a persone in esecuzione penale intra o extra muraria ex detenuti (da non più di 24 mesi), conviventi e familiari di detenuti.

La BCC di Roma si occupa dell’istruttoria delle domande di finanziamento e dell’erogazione del prestito.

CR Rovereto: piccoli prestiti per chi si trova in difficoltà economiche
Studenti, imprese, coppie e persone in difficoltà, che vivono e operano in Vallarsa, possono beneficiare di prestiti a tasso zero. A erogarli, tramite la Cassa Rurale di Rovereto, è la Fondazione Vallarsa. L’istituzione, nata nel 2005 al momento della fusione della CR di Vallarsa con la CR di Rovereto, al fine di favorire lo sviluppo socio-economico e culturale del comune lagarino, concede due diversi tipi di piccoli prestiti. Il primo è il “prestito di solidarietà”: fino a 10 mila euro, da restituire senza interessi in 10 anni, destinato a chi si trova in una situazione di temporanea difficoltà economica. Il secondo è il “prestito sull’onore”: fino a 10 mila euro, da restituire senza interessi in 5 anni, per studenti universitari o alle prese con corsi d’istruzione post-diploma, per imprese, associazioni o enti - nati di recente, in ristrutturazione o in crisi - e per chi intraprende iniziative con significative ricadute sull’ambiente e la comunità di Vallarsa.

BCC toscane. Quattro BCC della provincia di Firenze hanno dato il via al progetto “Microcredito di Solidarietà” per cittadini italiani e stranieri.
Banca di Credito Cooperativo Cascia di Reggello, BCC di Pontassieve, Banca di Impruneta e BCC Chianti Fiorentino insieme alla Società della Salute (operativa nella zona sud-est di Firenze) hanno firmato un accordo a sostegno delle famiglie con difficoltà economiche, denominato “Microcredito di solidarietà”.
Beneficiari del progetto sono i cittadini italiani e stranieri che si trovano in situazione di difficoltà economica. L’iniziativa, basata sulla responsabilizzazione dell'individuo, consiste nell'attivazione di un fondo di solidarietà per facilitare l'accesso all'alloggio e il miglioramento delle condizioni socio-abitative della popolazione meno abbiente. Il fondo, che al momento ammonta a 100 mila euro, è sostenuto in parti uguali dalle quattro BCC e dalla Società della Salute. Il meccanismo è quello dei prestiti di piccola entità, fino ad un importo massimo di 2.500 euro.

CR BCC di Treviglio: microcredito con il Comune di Ciserano
È partito il 1° febbraio 2010 a Ciserano il secondo bando (il primo c’è stato nel 2009, prima di Natale) di microcredito etico-sociale per aiutare le famiglie in difficoltà economica. Si tratta di un progetto del Comune che, in collaborazione con la Fondazione San Giuliano e con il supporto della Cassa Rurale BCC di Treviglio, mette a disposizione un fondo di 20 mila euro circa a chi è in situazione di bisogno.
Il progetto prevede l’erogazione di crediti, con un taglio che va da un minimo di 300 a un massimo di 1.500 euro per richiesta, rimborsabili in 36 mesi con un tasso d’interesse agevolato pari allo 0,5%.

Banca della Valpolicella-CC di Marano. La Banca della Valpolicella-Credito Cooperativo di Marano e la Fondazione Beato Giuseppe Tovini - Fondo di Solidarietà antiusura hanno sottoscritto una convenzione per dare una risposta concreta a situazioni di disagio dovute a problemi economici. L’intesa prevede che la Fondazione, attraverso i suoi volontari, si occuperà, dopo una prima fase istruttoria, di inoltrare le richieste di prestito a Banca della Valpolicella, la quale, verificata la regolarità e la sussistenza dei requisiti prescritti, perfezionerà l’erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate sia a singoli che a imprese. La firma è stata apposta da presidente e direttore generale di Banca della Valpolicella, Gianmaria Tommasi e Giovanni Sartori, dal presidente della Fondazione Renzo Giacomelli e da monsignor Giancarlo Agnolini, uno dei soci fondatori della Fondazione.

 BCC di Pesaro, Banca Suasa CC, BCC di Gradara, BCC del Metauro, BCC di Pergola: Fondo di Garanzia per il sostegno ai lavoratori
La Federazione Marchigiana Banche di Credito Cooperativo in nome e per conto delle Associate della provincia di Pesaro Urbino – BCC di Pesaro, Banca Suasa CC, BCC di Gradara, BCC del Metauro, BCC di Pergola – ha sottoscritto, presso l’Ente Provincia di Pesaro Urbino, un protocollo d’intesa per la costituzione di un Fondo di Garanzia per il sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica.
L’accordo prevede la concessione, da parte delle banche, di microprestiti fino all’importo di 3 mila euro rimborsabili in due anni per disoccupati (licenziati dopo il 1° gennaio scorso), lavoratori collocati in cassa integrazione dall’inizio dell’anno e coloro a cui è stato ridotto l’orario di lavoro almeno del 30% (in ogni caso soggetti con ISEE del nucleo famigliare inferiore a 13 mila euro).
Tali prestiti saranno concessi al tasso BCE + 1,50 basis points e, al riguardo, la provincia di Pesaro Urbino si accolla l’onere della restituzione degli interessi passivi, nonché mette a disposizione un Fondo di garanzia per la copertura del 50% delle somme non restituite.
Per i soggetti beneficiari dell’intervento sarà possibile richiedere anche la sospensione delle rate relative a contratti di mutuo prima casa per un periodo di 6 – 12 mesi.

BCC Alta Brianza e CRA Cantù: convenzione con Fondazione comasca, sindacati e associazioni di categoria
Cgil, Cisl e Uil di Como hanno siglato un accordo con le associazioni imprenditoriali, la BCC dell’Alta Brianza e la CRA di Cantù per il sostegno dei lavoratori colpiti dalle difficoltà della crisi. L’intesa prevede la possibilità, grazie alla convenzione tra la Fondazione della Comunità comasca e le due banche del territorio, di attivare microprestiti a favore dei lavoratori dipendenti. I finanziamenti saranno dati per spese sanitarie, scolastiche, necessità abitative e logistiche, avranno importi non superiori a 3 mila euro per 18 mesi (o 6 mila euro per 36 mesi), ad un tasso fisso del 5,5%. Non sono previste spese di istruttoria, gestione ed incasso, né richieste di garanzie, che verranno prestate dal fondo “Mondo del lavoro”, costituito da sindacati e imprese presso la Fondazione della Comunità comasca.

Microcredito con la Caritas

BCC Agrigentino. La Caritas diocesana di Agrigento, per venire incontro alle difficoltà manifestate da alcune famiglie residenti nella propria zona di competenza promuove, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo Agrigentino, il progetto Microcredito etico-sociale.
La realizzazione del progetto avviene tramite un centro di ascolto per la valutazione delle singole tematiche, istituito presso la stessa Caritas, nel quale vengono raccolte e selezionate le domande di credito da sottoporre successivamente alla BCC Agrigentino che ne curerà l’istruttoria attraverso la propria struttura e provvederà alla gestione del finanziamento.
Le sovvenzioni, erogate sotto la forma tecnica di mutui chirografari, potranno andare da mille a 4 mila euro da rimborsare al tasso del 2,90% in un massimo di 36 mesi utilizzando un conto corrente totalmente gratuito acceso al sovvenzionato presso la BCC Agrigentino.
La Caritas di Agrigento ha provveduto a costituire un fondo di garanzia presso la BCC Agrigentino dove, chiunque vorrà, potrà effettuare dei versamenti di beneficenza a sostegno dell'iniziativa

BCC di Battipaglia. È stato siglato un protocollo d’intesa tra la CRA-BCC di Battipaglia e la Caritas Diocesana per la concessione di piccoli prestiti a famiglie del territorio in stato di necessità. Il progetto di “microcredito” intende promuovere iniziative dedite a diffondere una cultura di rieducazione alla spesa, a risanare e supportare l’economia delle famiglie, a contrastare il debito illecito, ad aiutare coloro che versano in transitorie difficoltà finanziarie e a favorire la nascita di microimprese a conduzione familiare. Attraverso la rete di “centri di ascolto” e la struttura della Caritas Diocesana di Salerno-Campagna-Acerno verranno individuate e valutate situazioni di persone, famiglie e microimprese che potrebbero accedere ad un finanziamento (fino a 15 mila euro) per risanare problemi di indigenza (difficoltà di pagamento fitti, bollette, finanziamenti onerosi, conduzione familiare o altro) oppure avviare microattività lavorative. Sarà la stessa Caritas a fare la pre-istruttoria per l’accesso al finanziamento e a fornire la documentazione e il proprio parere per la concessione del prestito. La Caritas a tale proposito ha anche creato un fondo per garantire i prestiti che verranno concessi, che sarà ulteriormente integrato nel tempo da donazioni e finanziamenti di privati ed enti. La Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia, dal canto suo, si è impegnata attraverso la sua struttura operativa e la compagine sociale nel sostenere il protocollo d’intesa. Sul versante tecnico va rilevato come il tasso d’interesse massimo che verrà applicato sarà pari al 3%, senza alcuna spesa di istruttoria e di eventuale estinzione anticipata.

BCC della Provincia di Brescia. Tre BCC di Brescia, sulla falsariga della convenzione delle BCC della provincia di Cremona (vedi notizia successiva, Ndr), hanno siglato nel 2008 una convenzione con la Fondazione Opera Caritas San Martino per un progetto sperimentale della durata di un anno. Il progetto potrà essere esteso a tutte le BCC bresciane interessate.

4 BCC della provincia di Caltanissetta: sinergia con Caritas e Cna per il microcredito
La Caritas Diocesana di Caltanissetta ha siglato una convenzione con quattro Banche di Credito Cooperativo (San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia, G. Toniolo di San Cataldo, San Giuseppe di Mussomeli, del Nisseno di Sommatino e Serradifalco) e la Confederazione nazionale artigiani della piccola e media impresa che prevede la concessione di microcrediti agli aspiranti imprenditori.
Obiettivo principale della convenzione è favorire l’accesso al credito di quanti hanno voglia di intraprendere un’attività imprenditoriale e sinora non hanno potuto farlo perché non hanno le risorse finanziarie.
I prestiti saranno concessi per l’importo massimo di 25 mila euro per ciascuna richiesta.
Il tasso di interesse applicato è dell’1,5%.

BCC della Provincia di Cremona. Le BCC della Provincia di Cremona hanno siglato nel 2004 una convenzione con la Diocesi di Crema per l’erogazione di prestiti di fiducia.

  • Iter: la Caritas segnala alla BCC persone in situazione di bisogno rilasciando una lettera di presentazione per l’ammissione al beneficio. Il richiedente si reca allo sportello (con lettera, documento e copia busta paga o dichiarazione dei redditi) per la domanda ufficiale del prestito.
  • Totale fondo: 150 mila euro dalle BCC, rotativo
  • Garanzia: offerta dalla Diocesi di Crema (50 mila euro)
  • Importo max: da 500 a 3 mila euro
  • Tasso: fisso, euribor a 6 mesi
  • Durata max: 36 mesi
  • Nessuna spesa di istruttoria, di incasso rata o di estinzione anticipata
  • Interessi di mora: +1%

Banca Cremonese. Banca Cremonese, Caritas di Cremona e Fondazione San Facio hanno messo a disposizione delle famiglie bisognose la possibilità di ottenere un piccolo prestito del valore massimo di 3 mila euro.
A questo scopo hanno costituito un fondo speciale di 150 mila euro, apportato in parti uguali dalla Banca Cremonese e dalla Caritas. I prestiti verranno gestiti direttamente da Caritas e dalla Fondazione San Facio attraverso le Parrocchie ed i Centri di Ascolto della Diocesi di Cremona. Se il richiedente avrà i requisiti, gli verrà consegnato un mandato da presentare alla filiale della BCC più vicina, che provvederà ad erogare la somma in contanti o con una carta prepagata gratuitamente rilasciata.

BCC di Creta Piacentino. Progetto di microcredito per le famiglie disagiate. Finanziamenti di piccolo importo (da 500 a 5.200 euro) rimborsati in un arco di tempo dilatato. Il Comune si fa carico degli interessi. Nel 2007: 72 domande di prestiti d’onore, 49 approvate.

BCC di Fano. La BCC di Fano, con la Caritas e la Fondazione “7 Novembre” ha istituito un fondo di garanzia per prestiti. L’importo può arrivare a 5 mila euro da restituire in 5 anni con rate mensili inferiori ai 100 euro.

BCC di Filottrano. La BCC, attraverso l’Ethical Banking, ha stipulato un accordo con la Caritas Diocesana di Ancona nell’aprile del 2008 per la realizzazione di attività di microcredito.

BCC di Ghisalba e BCC di Treviglio. Nel marzo 2007 le due BCC hanno costituito con la Caritas di Bergamo un Fondo di Garanzia di 100 mila euro. Da mille a 5 mila euro i prestiti con tassi minimi a carico della Caritas.

BCC Giuseppe Toniolo. La BCC ha stretto una convenzione con la Fondazione San Vito Onlus e la Caritas per prestiti sociali e microcrediti alle famiglie immigrate. Importi da 500 a 5 mila euro.

BCC della provincia di Gorizia. Cinquantamila euro per aiutare le famiglie isontine a pagare le bollette. È quanto hanno messo in campo, dando vita ad una bella collaborazione, le Banche di Credito Cooperativo della provincia di Gorizia, la Caritas diocesana di Gorizia e Isogas. Ecco come funziona operativamente l’accordo: il richiedente deve recarsi alla Caritas per ottenere il parere preventivo, che la Caritas stessa redigerà per le situazioni ritenute meritevoli e lo inoltrerà al cliente e, per conoscenza, alla BCC. A questo punto, il cliente può presentare formale richiesta di finanziamento alla banca, che curerà l’istruttoria e delibererà sulla concedibilità o meno del finanziamento. L’erogazione dei finanziamenti – il massimo importo concedibile è stato fissato in 1.500 euro e comunque non oltre l’importo delle bollette o fatture Isogas – avverrà sempre in favore di Isogas per il pagamento delle fatture indicate nella richiesta presentata dal cliente alla Caritas e descritte nel parere. Del totale di 50 mila euro a disposizione dell’operazione di credito, una prima metà è stata messa a disposizione da Isogas, mentre il restante 50% viene erogato direttamente dalla BCC

BCC del Molise di San Martino in Pensilis e Bagnoli del Trigno. La BCC ha stipulato un’intesa con la Caritas per la concessione di prestiti a famiglie e Pmi colpite nel 2002 dal terremoto in Molise e Alta Puglia. Erogati prestiti fino ad un massimo di 30 mila euro per ricostruire o ristrutturare edifici, attivare utenze, sostenere spese sanitarie e scolastiche, acquistare beni o strumenti per realizzare progetti di promozione sociale ed economica BCC.

BCC di Oppido Lucano e Ripacandida. La comunità cristiana di Oppido Lucano, tramite la Caritas parrocchiale, ha stipulato una convenzione con la BCC di Oppido Lucano e Ripacandida per andare incontro alle necessità di quanti hanno subito, a causa della crisi economica, una imprevista riduzione di reddito. L’iniziativa consente a cassintegrati, lavoratori in mobilità, famiglie con reddito al di sotto della soglia di povertà o in attesa di un bambino, di poter usufruire di un minicredito da mille euro da restituire, senza interessi, con piccole rate mensili prolungate nel tempo.

Banca Padovana CC: accordo con Caritas di Padova per prestiti di solidarietà
La Caritas di Padova ha siglato un accordo con la Banca Padovana CC per aiutare le famiglie del territorio che si trovano in difficoltà economiche. Lo strumento adottato è quello del microcredito: prestiti di solidarietà – il tasso è all’uno per cento – di importo che può andare dai 500 ai 3 mila euro, rimborsabili a rate in oltre cinque anni. Per la realizzazione dell’iniziativa è stato costituito un fondo di 50 mila euro.  

BCC provincia di Pistoia. È nato a Pistoia, primo caso in Toscana e forse in Italia per numero di enti coinvolti, il sistema provinciale per il microcredito, con l’obiettivo di aiutare persone in difficoltà a causa della crisi economica o che hanno perso il posto di lavoro e associazioni che si occupano del sociale. Il protocollo d’intesa è stato firmato da sette banche del territorio pistoiese, tra cui sei BCC (Banca di Pistoia, Banca di Pescia, Banca di Vignole, Banca di Masiano, Banca della Valdinievole, Banca della Montagna P.se), Misericordia di Pistoia, Fondazione Un Raggio di Luce Onlus, le Caritas di Pistoia e di Pescia e la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. L’accordo, operativo dallo scorso 1° marzo, prevede l’erogazione di piccoli prestiti a persone fisiche, cooperative sociali, associazioni di volontariato e imprese a conduzione femminile, a condizioni particolarmente vantaggiose. L’obiettivo è quello di intervenire in situazioni di bisogno nei confronti di quei soggetti appartenenti alla cosiddetta “fascia grigia” a cui non è possibile sopperire mediante interventi meramente assistenziali, né attraverso concessione standard di credito da parte del sistema bancario.
I motivi di accesso al microcredito dovranno essere rispondenti a necessità primarie come salute, educazione, formazione, assistenza ad anziani, spese per casa o l’auto. Gli importi massimi concedibili sono di 7 mila euro per le persone fisiche e di 15 mila euro per le cooperative sociali, le associazioni di volontariato e imprenditoria femminile, per una durata massima del rimborso di 60 mesi. Le richieste di microcredito sono raccolte dagli sportelli d’ascolto della Misericordia e della Caritas.

BCC di Pitigliano, Saturnia e Costa D'Argento. La Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, la Caritas e le Banche di Credito Cooperativo di Pitigliano, Saturnia e Costa D’Argento hanno avviato un progetto di microcredito sociale, mettendo a disposizione un fondo di solidarietà per le famiglie e le persone in particolare difficoltà economica: per i soggetti più deboli subito 150 mila euro a disposizione. Tutto prende il via da un documento elaborato dal consiglio pastorale (“Far tesoro della crisi”) nel quale, oltre a riflessioni in merito all’attuale crisi economica, si invitavano le istituzioni a sostenere finanziariamente i soggetti in difficoltà. L’appello del vescovo Mario Meini è stato così accolto dai tre Istituti di Credito ed il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa presso la sede della BCC di Pitigliano, in seguito all’atto ufficiale dell’apposizione della firma da parte dei soggetti interessati.
“Il totale dei finanziamenti messi a disposizione dalle banche - ha spiegato Valerio Bucciotti, direttore generale della BCC di Pitigliano - ammonta a 150 mila euro ed è ripartito in misura uguale fra i tre istituti, con possibilità di essere integrato ulteriormente. Inoltre, le tre banche e la Caritas hanno costituito un fondo di 40 mila euro per garantire eventuali insolvenze. L’importo erogabile varia da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5 mila euro”.
Il microcredito sociale punta ad accompagnare le persone verso una più consapevole gestione del denaro, a responsabilizzarle sull’importanza del risparmio. “Il fondo di solidarietà - ricorda Roberto Peri, presidente BCC Pitigliano, congiuntamente a Fernando Andreini ed Enrico Petrucci, rispettivamente presidenti BCC Costa D’Argento e BCC Saturnia - è stato animato dallo spirito cristiano e sociale, un elemento al quale si fa richiamo anche nello statuto delle BCC”.

Credito Cooperativo ravennate e imolese. Il Credito Cooperativo ravennate e imolese insieme alla Fondazione Giovanni dalle Fabbriche, ha attivato una convenzione con la Caritas Diocesana di Imola attraverso lo Sportello della Solidarietà.
Il settore di intervento è quello dei mutui-solidarietà, il microcredito proposto dalla BCC a sostegno delle persone che hanno necessità finanziarie dovute a situazioni di difficoltà in ambito familiare (come il livello di reddito basso o la presenza di persone che necessitano di particolare sostegno e assistenza), per le quali l’accesso al credito risulta, in genere, più difficoltoso. Per questi motivi è stato istituito un plafond complessivo di un milione di euro destinato all’erogazione di mutui di importo non superiore a 10 mila euro a persona o a famiglia. La convenzione prevede un tasso fisso particolarmente vantaggioso, pari al tasso della Bce meno uno spread di 0.50 punti percentuali. Inoltre, il Credito Cooperativo ravennate e imolese è tra le banche locali che hanno accolto l’invito, lanciato lo scorso18 giugno dall’arcivescovo di Ravenna, monsignor Giuseppe Verucchi, per la costituzione di un nuovo fondo che verrà gestito dalla Caritas per aiutare i più bisognosi. L’arcivescovo ha voluto in questo modo dare seguito al progetto Sulla bocca di tutti, partito a marzo scorso. La BCC ha aperto un apposito conto corrente cui i cittadini, senza spese in più, potranno fare una donazione per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. I soldi raccolti verranno usati soprattutto per comprare cibo con cui integrare i prodotti del Banco alimentare, ma anche per tamponare alcune emergenze. Verrà sostenuto chi rischia di vedersi chiudere le utenze domestiche, ad esempio, o di subire un imminente sfratto.

BCC di Roma. Nel maggio 2007 la BCC ha stipulato un accordo con la Caritas di Roma e la Fondazione Salus Populi Romani per facilitare il credito alle famiglie provate dall’usura. I finanziamenti hanno una durata fino a 120 mesi, con un importo massimo di 25 mila euro, a tasso fisso. Nessuna penale in caso di estinzione anticipata.
Istruttoria: individuazione del beneficiario da parte della Fondazione, che delibera la garanzia e presenta il soggetto in banca. La BCC determina l’intervento secondo il proprio autonomo e insindacabile giudizio.
Escussione garanzia: dopo 3 rate insolute consecutive ci sarà l’addebito sul c/c della Fondazione di quanto dovuto alla banca. Persistendo la condizione di inadempienza, e quando le procedure di recupero forzoso non abbiano successo, la banca può estinguere anticipatamente il finanziamento concesso e addebitare quanto dovuto sul Fondo di Garanzia della Fondazione.
Risultati: da maggio 2007 a dicembre 2008 sono stati attivati 10 interventi per un totale di 197 mila euro.

Casse Rurali di Rovereto e di Aldeno e Cadine. La Caritas diocesana di Trento promuove il progetto Credito Solidale per microcrediti sostenibili a famiglie in difficoltà. Al progetto partecipano la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, la Cassa Rurale di Rovereto, il Comune di Trento e quello di Rovereto. Nei punti di ascolto Caritas di Trento e Rovereto sono seguiti circa 2.800 persone, per due terzi immigrati e per un terzo trentini. Si tratta in genere di singoli o di famiglie monoreddito.
Una prima stima della domanda di credito la colloca intorno a 30 mila euro. Il progetto prevede che l’erogazione dei prestiti venga effettuata dalle due Rurali, dopo aver valutato le richieste avanzate dalla Caritas, che ne curerà l’istruttoria attraverso i suoi centri di ascolto. I finanziamenti potranno andare da 500 a 3 mila euro e riguardare tre categorie: salute, spese per la gestione della casa, spese indispensabili per svolgere l’attività lavorativa. Avranno un normale tasso di interesse, anche se le condizioni saranno sostenibili. Per portare avanti il progetto, la Caritas e i Comuni hanno contribuito a costituire due fondi di garanzia, uno per Trento e uno per Rovereto, che partono da una dotazione di 20 mila euro ciascuno.

“San Giuseppe” di Mussomeli. La BCC “San Giuseppe” di Mussomeli e la Caritas diocesana di Caltanissetta hanno firmato un protocollo d’intesa per la concessione di prestiti a soggetti appartenenti alle categorie economiche più disagiate della popolazione locale. L’obiettivo del progetto di microcredito – denominato Mai soli – è quello di favorire l’accesso al credito di fasce deboli della popolazioni e soggetti e famiglie, per contrastare il dilagante fenomeno della povertà, sempre più diffuso nelle realtà cittadine anche tra famiglie monoreddito e tra i lavoratori precari ed “in nero”, superando la tradizionale concezione assistenziale dell’intervento sociale pubblico, che crea spesso dipendenza e frena la spinta all’iniziativa e all’autoimpiego. Per accedere ai finanziamenti bisognerà rivolgersi agli Sportelli – ascolto cittadini, che opereranno nelle sedi della Caritas o alla Parrocchia Madre del comune di Mussomeli e nelle parrocchie dei comuni limitrofi che aderiscono all’iniziativa. L’importo massimo concedibile dei prestiti è di 2.500 euro, da restituire in 36 mesi senza alcun interesse né altra spesa istruttoria.

BCC Sangro Teatina di Atessa. Con la Caritas e Fondazione antiusura “Interesse Uomo”, nel marzo 2009, è stato sottoscritto un progetto di microcredito etico-sociale a sostegno delle famiglie in difficoltà.

BCC di Staranzano, di Fiumicello e di Lucinico Farra e Capriva. Con la Caritas di Gorizia le tre BCC hanno istituito un Fondo Rotativo di Garanzia di 90 mila euro. Le BCC non concedono direttamente i fondi, ma ripianano i debiti per poi avere indietro la somma prestata con mini rate. Finanziamenti fino a 4 mila euro, dilazionati in 60 rate, con interesse del 3,5%. Prestiti personali senza garanzia. Tassi diversificati.

Credito Trevigiano. Il Credito Trevigiano ha sottoscritto una speciale Convenzione Microcredito con il Consorzio In Concerto, gruppo di cooperative sociali, per erogare prodotti bancari a condizioni agevolate e servizi gratuiti di consulenza personalizzata a favore degli oltre mille soci lavoratori delle 16 cooperative sociali consorziate.
Il Consorzio, da parte sua, si è impegnato a garantire in solido per i finanziamenti richiesti dai propri soci lavoratori.
La Convenzione Microcredito si compone dei seguenti prodotti: Conto socialità, un conto corrente a zero spese di gestione, con 50 operazioni gratuite al trimestre e la possibilità di richiedere un’apertura di credito in c/c fino a 3 mila euro a condizioni agevolate; Finanziamento microcredito, un prestito personale grazie al quale il socio lavoratore del Consorzio In Concerto potrà ottenere un prestito di importo massimo pari a 5 mila euro, da rimborsare in massimo 5 anni con comode rate mensili, senza alcuna spesa accessoria.
Al momento della sottoscrizione del finanziamento il cliente potrà scegliere tra tasso variabile e tasso fisso con uno spread pari allo 0,50% sull’euribor 3m/365 nel primo caso e sull’IRS 6y/lettera nel secondo.
In entrambi i casi per un finanziamento di 5 mila, da rimborsare in 5 anni, la rata mensile sarà di circa 90 euro (sulla base dei valori dei parametri rilevati a fine marzo). Per agevolare ulteriormente i destinatari di tale prodotto verrà inoltre garantita la coincidenza tra l’accredito dello stipendio e la scadenza di ogni singola rata di ammortamento, prevedendo un eventuale periodo di franchigia iniziale, durante il quale il soggetto finanziato pagherà la sola quota interessi. 

BCC provincia di Treviso: Caritas e nove BCC in aiuto alle famiglie in difficoltà
La Caritas di Treviso, supportata da nove istituti di Credito Cooperativo (Banca della Marca, BCC delle Prealpi, BCC di Marcon, Banca di Monastier e del Sile, Banca Santo Stefano, BCC dell’Alta Padovana, CRA di Treviso, Centromarca Banca e Credito Trevigiano) ha deciso di concedere prestiti a tasso agevolato alle famiglie in difficoltà. Il plafond è di 200 mila euro, 40 mila messi a disposizione dalla diocesi, gli altri dalle BCC. I prestiti saranno dati al tasso del 2,7% per beni necessari alla vita familiare. Gli importi andranno da 500 a 3 mila euro, rientrabili in 36 mesi.

BCC Vicentine. Alla luce della crisi economica in atto, la Caritas diocesana di Vicenza e le BCC-CR della provincia hanno provveduto a rivedere la convenzione che sta alla base del progetto di microcredito etico-sociale attivo da tre anni. In primo luogo, aumenta, da 300 mila a 400 mila euro, l’impegno economico a favore del fondo rotativo di garanzia. Vengono poi modificati i criteri per l’assegnazione dei finanziamenti: il tetto massimo del prestito passa da 3 mila a 4 mila euro; il rimborso potrà avvenire anche in 60 rate mensili contro le 36 attuali; il tasso di interesse agevolato scende dal 3,5% al 3% e, in caso di perdita del lavoro da parte del beneficiario, è possibile dimezzare la rata di rimborso con un allungamento della durata dell’ammortamento. Inoltre, in un’ottica educativa, da ora c’è la possibilità di attivare finanziamenti di microcredito con la cessione volontaria di un quinto dello stipendio, con una procedura a cura degli sportelli Caritas. 

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